Attacchi di panico, come riconoscerli.

Nel disturbo di panico, brevi episodi di paura intensa (chiamati “attacco di panico”) sono accompagnati da una varietà di sintomi fisici (come palpitazioni e capogiri) e psicologici (paura di morire, di perdere il controllo, ecc…) che insorgono rapidamente e inaspettatamente in assenza di un’apparente minaccia esterna.
Sintomi fisici:
- Vampate di caldo o di freddo
- Costrizione al torace
- Difficoltà di respiro (respiro rotto)
- Sensazione di soffocamento
- Sensazione di svenire, di essere instabili
- Sudorazione
- Formicolii alle mani e/o ai piedi
- Vampate di caldo o di freddo
- Tachicardia
- Tensione muscolare
- Tremori e/o piccole e grandi scosse
- Capogiri, sbandamenti o vertigine
- Nausea
- Bocca secca
Reazioni Psicologiche:
- Terrore, la sensazione che qualcosa di incredibilmente grave e orribile possa accadere e la persona non può far nulla per evitarlo
- Paura di impazzire e/o fare qualcosa di imbarazzante
- Paura di perdere il controllo
- Paura di morire
- Paura di avere un attacco di cuore
- Impressione di irrealtà
- Incapacità di pensare chiaramente
- Desiderio di fuggire
L’iniziale attacco di panico può accadere quando le persone sono in un periodo di forte stress, per esempio da sovraccarico di lavoro o in conseguenza della perdita di un familiare o una persona amica. Gli attacchi possono anche seguire operazioni chirurgiche, malattie o la nascita di un bambino. L’esagerato consumo di caffeina, l’uso di cocaina o altri stupefacenti o medicine, come gli stimolanti usati per la cura dell’asma, possono scatenare gli attacchi di panico. Anche il sonno può essere disturbato dagli attacchi che sopraggiungono durante la notte provocando risvegli angoscianti. Queste esperienze sono così strazianti che alcune persone che hanno avuto attacchi di panico notturni temono di andare a dormire e possono andare incontro ad un progressivo esaurimento fisico. Inoltre, anche se non ci sono attacchi di panico notturni, il sonno può essere disturbato a causa dell’ansia cronica legata al panico.
Gli attacchi di panico colgono di solito la persona di sorpresa. Questa imprevedibilità è la ragione per la quale sono così devastanti. In preda a questa inaspettata e terrorizzante esperienza, la persona cerca di allontanarsi dalla situazione in cui si trova o cerca aiuto.
La spontaneità dell’attacco, soprattutto del primo, e l’incapacità di trovare una spiegazione alla sua insorgenza generano la comprensibile paura che un nuovo attacco possa arrivare (ansia anticipatoria o paura della paura), parimenti forte e destabilizzante, consolidando l’idea nascente di una grave malattia segnalata dai sintomi provati. Si può sviluppare così, un disturbo da attacco di panico, allorché gli attacchi si ripetono e la persona sviluppi un’intensa apprensione nella prospettiva di avere un altro attacco.
